Una società, un sogno
Nata da un sogno di pochi, la società ciclistica Caravatese ha mosso i primi passi appoggiati dall’intera comunità del paese, tanto da organizzare un corteo attraverso il paese nel momento della fondazione.
Benchè le difficoltà fossero enormi la passione e la determinazione dei nostri predecessori ha permesso al nostro gruppo di migliorare sempre più sino ad arrivare al giorni nostri dove la nostra società è impegnata ad alti livelli nazionale ed internazionale organizzando gare titolate nelle categorie donne e dilettanti e di aver dato la possibilità ha tanti ragazzi di praticare questo meraviglioso sport il ciclismo.
Uomini come Don Mario Sessa, Savioli Carlo e Valerio, Bernasconi Stefano, Borra Francesco, Raffaelli Ferruccio e tanti, tanti altri hanno saputo portare la loro determinazione all’interno di un gruppo, aveva bisogno di figure autoritarie in grado di guidare la società attraverso le loro cariche, siano esse state direttore sportivo, piuttosto che segretario, presidente, accompagnatore o semplice sostenitore.
Grazie a loro e a tutti gli altri membri che si sono succeduti all’interno della Società, in questi primi quarant’anni di attività sono stati fatti passi da gigante: da semplice siamo riusciti ad arrivare la dove i fondatori non avrebbero mai pensato di arrivare.
Le gare internazionali, le squadre dilettantistiche, i campionati provinciali, regionali, italiani, le maglie azzurre ai mondiali, nostri atleti che entrano nel mondo del professionismo, sono queste le soddisfazioni che hanno dato a tutti noi la forza per proseguire cercando di migliorare giorno dopo giorno, gara dopo gara, stagione dopo stagione, anche se per qualcuno non è sempre stato d’accordo con il nostro modo di fare ciclismo, abbiamo applicato la politica dei piccoli passi e il buonsenso.
Il tutto senza mai dimenticare le gare regionale che per noi, hanno, la stessa importanza di una gara titolata, se non maggiore visto in alcuni casi l’importanza storica della gara (leggi Coppa Caduti Caravatesi, Gran Premio Inda, e Coppa Verbano).
Le oltre quattrocentocinquanta vittorie, l’allestimento di gare sempre più minuziosamente organizzate per la sicurezza degli atleti e l’immagine, senza però dimenticare lo spirito del ciclismo, sono solo la punta di un iceberg.
Un iceberg rappresentato da un’attività sempre in fermento che si è concretizzata con la realizzazione di un sogno da molti voluto e che in occasione del quarantesimo di fondazione diventa realtà: una pista ciclabile voluta in accordo con l’amministrazione Comunale e con la ditta Colacem, ad uso non solo della nostra società, ma anche dell’intera comunità.
Un posto sicuro dove allenare i nostri piccoli atleti in erba, ma anche dove poter vedere padri e figli cimentarsi nella nobile arte del ciclismo e delle altre discipline. Dove i nostri piccoli possono imparare ad andare in bicicletta o possono sognare per un giorno di essere grandi campioni del ciclismo di oggi, che più che mai in questi tempi ha bisogno di certezze e la Ciclistica Caravatese inda sa cosa vuol dire per un genitore la parola tranquillità.
Purtroppo ai momenti felici si contrappongono momenti di tristezza per la perdita di amici, colleghi o familiari che hanno fatto parte con noi, come noi di un gruppo che negli anni è diventato come una famiglia.
Bastino ricordare alcuni nomi per riportare alla memoria ricordi di grande intensità: Don Mario Sessa, la signora Aras Frattini, Mainetti Alessandro, Savioli Carlo e tutti coloro che ci hanno lasciato in silenzio lasciando solo cose positive.
Un altro sogno divenuto realtà è, come precedentemente anticipato, la messa in scena di una gara di livello internazionale come il Gran Premio Inda Trofeo Aras Frattini a.m. che negli ultimi anni è cresciuta vertiginosamente di livello e di qualità fino ad arrivare ad essere una gara che ci impegna per intere giornate nel periodo immediatamente precedente la gara, ma che alle spalle ha un lavoro ben più imponente che il nostro presidente Mario si sobbarca per quasi la totalità.
E proprio Mario è stato il vero trascinatore della nostra società negli ultimi anni, riuscendo a formare un gruppo affiatato e di indubbie capacità operative, che sfogia in una gara dove oltre duecento persone sono coinvolte al nostro fianco (e di questo non finiremo mai di ringraziare i vari gruppi di Volontari, Alpini, Pensionati, e tutti gli altri che ci danno il loro aiuto) per realizzare quello che molti giornali di settore e addetti ai lavori cominciano a descrivere come una gara di gran lustro per la Società, la Provincia e per l’intero movimento ciclistico Italiano e Internazionale.
Ma la nostra squadra è vitalità, è qualcosa che non si può descrivere a parole, ma che va vissuto in prima persona, sulle strade, in mezzo ai corridori, in mezzo alla gente, in mezzo alla folla di tifosi che incita i propri figli, nipoti o semplici corridori.
Il ciclismo è passione, è spirito di sacrificio, è sapere che alla fine della giornata comunque sia andata la manifestazione, quello che ci resta è la soddisfazione di avere fatto tutto il possibile per organizzare una bella gara, e di aver dato ai ragazzi la possibilità di divertirsi e tutti sono rimasti soddisfatti ancora una volta lo sport ha vinto.
1963
Corre l’anno 1963 quando viene fondata la S.C. Caravatese. L’idea nasce ad un gruppo di persone che si ritrovano nell’oratorio di Caravate. Tra i fondatori spicca il nome di Don Mario Sessa, parroco di Caravate: sarà lui a donare la sede all’interno dell’oratorio.
I primi quattro atleti, seguiti dal DS Del Grande Andrea, a vestire la maglia Giallo-verde (all’epoca i colori comunali) furono:
· Per la categoria esordienti Santi Gino, che colleziona un’ottavo;
· Per la categoria allievi Bernasconi Luigi;
· Per la categoria dilettanti junior Bucciol Felice, che vanta un quarto e un decimo posto, e Longhi Bruno.
Nel primo anno di attività la società non si accontenta di tesserare atleti, ma organizza anche quattro gare regionali:
1) Categoria Dilettanti Senior/Junior: “1° Trofeo Mobili Bino” a Cocquio Trevisago
2) Categoria Dilettanti Junior: “1a Coppa Caduti Caravatesi”
3) Categoria Allievi: “1° Gran Premio Inda” a Caravate
4) Categoria Esordienti: “1a Coppa Cementi Rusconi” a Caravate
E’ grazie allo sforzo di tutti, che le gare si svolgono regolarmente dando ai fondatori ed ai loro compagni, la certezza che la società da loro fondata ha iniziato la sua strada nel mondo del ciclismo nel modo giusto.